Dal 3 novembre al 28 luglio


Adesso ci vuole questo!

Dunque: ieri sera c’è stata l’ultima lezione (lezione, Ary, lezione!🙂 ) della Prato Gospel School… e insomma è in occasioni come queste che si fa un po’ il punto della situazione,si guarda indietro, si ripensa, si medita….
Me lo ricordo ancora il 3 novembre dello scorso anno, e le chiacchiere con la Lilla incredibilmente non su qualche chat (immaginabile quella di gmail) ma proprio uno scambio fitto fitto di posta elettronica, e un invito…
Mi ricordo il timore, nell’uscire di casa, e il cuore che batteva.. no, lui non batteva sul due, faceva un po’ come gli pareva, e io cercavo di adattarmi al suo tempo un po’ impazzito. Impazzito, certo, perchè imbarcarsi in un’avventura come quella alla mia quasi veneranda età è un bello scherzo, e infatti manca poco morivo dal ridere…
Bene, cos’e’ stato questo tempo passato ogni lunedì in un teatro nel seminterrato di una chiesa?
Penso davvero che la risposta non sia troppo semplice. Troppe cose si sono mescolate, e a volte non riesco davvero a ritorvare il bandolo di questa matassa, che mi appare sempre più inestricabile.
Dunque, il primo sentimento è la gratitudine.
Gratitudine alla Lilla, che ha insistito fino a farmi cedere, e tentare l’avventura.
Gratitudine a Leandro, perche’ non è stato solo un coach-maestro-insegnante, ma piuttosto uno che ci ha camminato a fianco, e ha condiviso con noi non solo tecnica, ma anche, anzi, soprattutto, cuore e anima, in un modo che davvero non so capire, spiegare, ma so che è così. Almeno per me lo è stato. E abbiamo anche avuto tempo per diventare amici.
Gratitudine a tutta la famiglia di Leandro: Sergio, Anna, Ylenia, perchè con loro mi sono sempre sentito “di casa”.
GRatitudine a tutti gli amici e amiche della scuola… per il solo fatto di esistere, perchè la scuola non è un’entità astratta, ma siamo noi, tutti noi…
Provo a ricordare tutti, ma tutti tutti…
Linda, Lilla, Giada, Angela, AnnaRita, Serena, Ylenia, FRancesco, Ciryl, Daniele, Simone, Manuel, Giordano, Dario, Sergio, Arianna, Maria, Rebecca, Serena, Paola, Elena, Alfonsina… e se qualcuno mi son perso lo riaggiungero’, non me ne voglia, ma è l’età (la mia).
Che cosa ho imparato, come lezione “essenziale” della scuola? Ho imparato che ho dei limiti, tanti, e ch equando me ne trovo davanti uno vorrei scappare altrove…. o almeno questa era la mia tentazione iniziale. Adesso i limiti sono ancora tanti, ma voglio migliorare, so che posso fare meglio, con l’aiuto del “coach” e di tutti gli amici. Scoraggiarsi mai…
Abbiamo avuto tanti momenti belli, davvero, già all’inizio della scuola quando riuscivamo alla fine a mettere insieme quattro note, ed era una conquista… e il nostro primo piccolo concerto, con tanto batticuore, l’8 dicembre, insieme ai mitici Revolution, che ci hanno ospitato….e poi la lezione con Nehemiah Brown, bellissima esperienza, bellissimo regalo che ci è stato fatto…e poi, alla fine, il concerto del nostro debutto, la sera di pasqua, gioia, emozione, comunione, come qualcuno ha voluto rimarcare…. ma credo che per raccontare questo evento siano stati usati molti Mb di spazio su questo blog, e mai spazio fu meglio utilizzato….
per arrivare a tempi più recenti, i concerti in Galceti, gioia pura, entusiasmo, condivisione, impegno, e stare insieme, perche’ a noi ci piace….
Ma adesso…. vorrei mettere il mio ditino su una piccola cosa.
Il coach a volte ci fa delle sorprese, di solito belle, a volte ci terrorizzano un po’, ma ci adattiamo, che ci conviene sempre.
Una canzone che non avevamo mai presentato in un concerto, e sinceramente io ci pensavo, quando siamo andati al nostro ultimo concerto, il 29 giugno in San Pierino…. (fra parentesi, io acciaccato come al solito, due su quattro, sarà la maledizione del vecchio corista?), ecco la sorpresa, il coach comincia a suonare…
“I need you, you need me, we’re all a part of God’s body”.. che per me racconta proprio il nostro stare insieme come scuola, e come coro, qualche volta….
In quel momento ho sentito fortissimo il bisogno di attualizzare cio’ che stavamo cantando, perchè non erano solo parole, ma la verità che mi sentivo dentro, mi sono fatto coraggio e ho preso la mano della Maria, che stava alla mia destra, perchè davvero non potevo sentirmi solo inquel momento… la Maria mi ha guardato un po’ sorpresa…ma si, dai, a sinistra avevo Manuel, ho dato la mano anche a lui, e piano piano si è formato una catena, e abbiam cantato mano nella mano, e non era mai successo, ed è stato bellissimo, davvero, ero felice come non mai.
…..Ieri sera, stessa canzone, alla fine della lezione, che strano, e non ho capito se era ancora lezione o cosa d’altro, ma… è andata che abbiamo cantato tutta la canzone abbracciati… solo il coach escluso, stava suonando il piano… ma avrei voluto davvero che fosse stato anche lui parte di questo abbraccio. Ma che dico. Lo è stato, sicuramente. Suonare il piano, penso, è uno dei modi più belli che Leandro ha per volerci bene.
GRazie, davvero, a tutti. A te, Prato Gospel School!

9 thoughts on “Dal 3 novembre al 28 luglio”

  1. Come sempre, sei riuscito quasi a descrivere in pieno anche le mie sensazione…l'inizio, talmente incerto (perché, se la tua é una veneranda età, la mia é "quasi" veneranda)…il confrontasi con dei ragazzi tutti talmente giovani, compreso il coach…ma la voglia di provare era talmente tanta!! La condivisione dei bei momenti, la sintonia che si é creata, si é rivelato tutto così bello, che vorrei non finisse mai..
    ci vediamo a settembre!
    ciao a tutti e buone vacanze PGS!

  2. ….manaccia a te, Fabiano…. sono giorni che cerco di cacciare indietro le lacrime, x fatti miei… ecco, finalmente si sono sciolti i ghiacciai…..

  3. Perché sei in colpa, per principio!

    Scherzi a parte, è bellissimo tutto quello che scrivi, è solo che, a parte la voglia che fa venire di essere dei vostri, c'è poco da aggiungere alle sensazioni che descrivi, ma solo la voglia di farle proprie, lasciarsene attraversare, assaporarle…

  4. Fabio, è un inno d'amore alla musica in canto, in poesia, nel vento di note, alla fede nell'inconoscibile. Mi hai veramente commossa, sai?
    Ti ho scritto e inviato una piccola storia, non so se l'hai ricevuta. A presto. Daniela di Torino

  5. GRazie, Daniela!
    La tua storia l'ho letta, e devo dire che mi è piaciuta anche tanto davvero. La parte prima del matrimonio è davvero bella, commovente….grazie!

  6. Caro Fratello, ho ricevuto il dvd, e finalmente ho potuto vedere ciò che avevo potuto soltanto immaginare. L'ho visto a pezzetti, come si conviene a una che ha i miei tempi, la mattina dopo il primo caffè, sorseggiando il secondo, una mezz'oretta. La sera mai, troppo sconvolta quando torno a casa. Insomma, l'ho visto in tre rate, ma ne avrei viste trenta, non mi sarei stancata mai.

    Io non conosco le emozioni che avete provato voi, nonostante ce le abbiate descritte, ma so quelle che ho provato io, e se penso che le vostre sono state sicuramente più forti, mi rendo conto che l'essere umano è ben resistente!

    O forse voi avete potuto sfogare l'emozione nel canto, nel tenervi stretti: a me tutti voi siete sembrati più gioiosi che emozionati, ho visto tra voi serenità, comunione, giocosità, e credo sia stato questo che ha fatto sentire tutti noi, presenti o in differita, corpo unico con voi.

    Dolcissima la commozione della piccola Giada, e che bello vedere la Lilla all'opera: l'ho riconosciuta subito, ed è forse bizzarra questa sensazione di così totale familiarità, con te e con lei, o forse no.

    Che devo dirti, il mondo è piccolo, e se è vero che gira, prima o poi Prato si troverà a passare da queste parti!

    Nel frattempo, le nostre strade si sono, tua, mia e di Lilla, si sono incrociate, e spero proprio che sia uno di quei nodi tenaci, che non si sciolgono più: in fondo, mica siamo a Gordio, no?

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