Everyday is a day of thanksgivin’


Quando succederà….. quando succederà che ci perderemo, come saranno le giornate? Come sarà il cielo, il vento, il sole?
Come sarà cantare, ascoltare, guardare? Come sarà aspettare?
Le cose che amiamo crescono nel tempo dell’attesa, e così ogni volta siamo un po’ diversi, un po’ più ricchi, e anche un po’ più poveri.
Quando succederà sarò triste fino in fondo al cuore, e so che mi faranno male le ossa, e i colori andranno dall’azzurro all’indaco, al violetto, al bruno, e i suoni mi feriranno, e mi mancherà la tua voce, e non saprò cantare.
Quando succederà che ci perderemo, non per colpa mia, non per colpa tua, quando succederà che ci perderemo, per colpa della vita, quando succederà, scaccerò la nostalgia, ricorderò la tua voce, e i tuoi abbracci, e le cose che mi raccontavi, e quelle che ti raccontavo io. E, dentro di me, ritornerò a cantare.

7 thoughts on “Everyday is a day of thanksgivin’”

  1. Forse è così.

    Ci sono amici con qui ci siamo persi di vista, e ci sono amici con cui ci siamo persi e basta.

    Quando mi tornano in menti i ricordi dei primi, il mio cuore è lieto e inizia a cantare, ma quando penso ai secondi, si stringe e fa male fino a farmi piangere.

    Non si perde un amico quando la vita ci allontana fisicamente, ma quando si allontanano i cuori; ci si perde quando l’altro non è più la persona cara, la “nostra” persona, sia pure dispersa nel tempo e nello spazio, ci si perde quando si mischia tra la folla, senza che una vibrazione speciale ce lo faccia riconoscere tra mille.

  2. Io sono fermamente convinto di quello che ha detto la tua amica e sono altrettanto convinto che le cose vadano vissute e basta. Senza pensare sempre al dopo ed a cosa ne verrà fuori o a quando finirà.
    Non ha senso, si appiattiscono le emozioni ed a parer mio è meglio vivere qualsiasi emozione al 100 % anche se si tratterà magari di una sofferenza in futuro. Ma perchè privarmi della gioia completa adesso ? In previsione di cosa ? Di un risvolto che non conoscerò mai finchè non mi ci troverò di fronte ? Meglio vivere amico mio…vivere e basta. Un abbraccio ma di quelli forti.

  3. Mah, sarà che non mi sono spiegato. Ci riprovo, e non malvolentieri, anzi! E ti ringrazio, Anonimo, dell’occasione anche per me di riflettere sulla mia vita…
    E’ successo ieri, quando ho sentito come una coltellata dentro di me, questo fatto della vita che scorre, e trascina via i nostri affetti, le nostre emozioni. Come se vivere fosse solo o soprattuto perdere qualcosa. Mi sembrava, però, nel corso della mia riflessione, di aver recuperato il senso vero di questi pensieri.
    E’ come se, quando incontriamo persone significative per noi, abbandonassimo un po’ di noi stessi per far posto alla persona che incontriamo – siamo un po’ meno egoisti, se vuoi – e il rinunciare ad una parte di noi ci arricchisce, ci riempie, dona un senso al nostro essere.
    E’ vero, il momento del distacco, che sia un attimo di cui abbiamo coscienza o avvenga così, pian piano, lascia in noi (in me, almeno, ed è un’esperienza sempre più viva in questi giorni) un senso di vuoto, di dolore incomprensibile, e peggio ancora se ti domandi il perchè delle cose, quando un distacco segue una incomprensione, un momento di tensione.
    Ma poi, sono sicuro, sicuro, che cio’ che gli altri lasciano dentro di me, quelle cose che pian piano si sono posate dentro di me, sono diventate la mia ricchezza. Posso ricordare i momenti belli, le parole, gli abbracci, il tempo condiviso… e questo è un momento di gioia. Non c’e’ niente da buttare, nell’essere amici.
    Quanto a te, Anonimo, e al tuo abbraccio, ti ringrazio di cuore. Ci vuole coraggio a mandare un abbraccio a giro, così, molto meno di quanto ne serva ad accoglierlo con gratitudine.
    Anche questo fa parte delle cose che mi permettono di cantare.
    GRazie!

  4. Brandy, che post meraviglioso… ti ho ritrovato in ogni parola… ho riscoperto di nuovo la persona che sto imparando a conoscere in te, malgrado le distanze fisiche che – ha ragione Diemme – in fondo non sono poi le distanze vere!
    Caro amico, dal cuore profondo, dai sentimenti a volte straziati, la vita e gli incontri (e con essi le perdite) sono un misto inscindibile di gioia e dolore. Sì, vivere l’oggi al 100%, scavarlo fino infondo… il passato, salvato nel ricordo, redento nella memoria, quando non imprigiona, può diventare un ottimo alleato nella ricerca più profonda dell'”adesso”.
    Ti abbraccio anche io!

  5. GRazie, Anonimo, DM, Engel…. come si puo’ disperare con amici così attorno?

    Un abbraccio grande a tutte/i voi!
    Sono contento che alla fine ci siamo capiti!

  6. Brandy tutte le volte che passo di qui trovo qualcosa che mi fa piangere e commuovere… Belle le tue parole, mi fanno pensare a tante cose, persone del passato e del presente. Attimi perduti eppure eterni. Grazie🙂

    Letizia

  7. Non immagini, Letizia, quanto mi fa piacere questo tuo commento. E’ bello vedere che anche solchi che sembrano divenuti paralleli ogni tanto s’incontrino, ancora.
    Quando passi, lascia una briciola di pane, o meglio, un piccolo sasso bianco, che mi ricordi la strada….
    Un abbraccio a te!

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