You raise me up


Vabbe’, non è tutto perfetto. In me, nella mia vita, nella percezione che io ho di me stesso. Non è tutto perfetto, perchè io uso parole delicate, spesso, e non mi voglio ferire, ho paura di farmi troppo male. Non è tutto perfetto, perchè? Ma cosa, ti pare che tutto sia perfetto intorno a te? No, ma cavolo, io vorrei essere non dico perfetto, ma almeno accettabile. va’, nella media.
Parlo con le persone e riesco immancabilmente a far capire fischi per fiaschi, e quando succede, e nessuno parlava di fischi e di fiaschi, ma di cose piu’ importanti; e quando vorresti essere una mano tesa, ma dico, mica una mano tesa speciale, una mano che alza i palazzi, nooooo…una semplice mano umana, una mano tesa, un contatto tra persone, poco più di quello che succede quando nella folla sfioriamo l’esistenza degli altri. Una piccola, povera, mano tesa. Perchè noi umani abbiamo questo bellissimo gesto del tendere la mano, che è il principio dell’uscire da se’ stessi, molto prima dell’abbraccio, che è vera terapia…. Una mano tesa, perchè io ho bisogno di sentirmi vicino a te, perchè non voglio pensarmi indifferente, chiuso. Perchè tra me e te, chiunque tu sia, si sono passati momenti belli e voglio farti sapere che per me sei importante anche quando non mi fai sorridere, non mi fai cantare.

Ma rimane il fatto che non tutto è perfetto, in me. Allora, quando “penso positivo” dico a me stesso: “ma che fortuna, guarda che grandi margini di miglioramento che hai”, ma quando sono giu’ mi sento proprio di m….. (non ho contato i puntini).
Non so cosa sia, forse il mio lato scuro (ma ora è un po’ troppo che dura) forse non so accettarmi, forse trovo piu’ semplice guardarmi dall’alto (dove vorrei essere) e vedermi laggiu’ in fondo, piccino….

Di solito vado d’accordo con tutti, mi piace stare in compagnia, anche se non ho grandi argomenti di conversazione, ma alcune persone pian piano sono diventate importanti. Non mi sono mai confidato con nessuno, non ho mai aperto il mio cuore. Ma succede che alcuni abbiano il potere di risollevarmi, con la loro presenza, col loro essere quello che sono, coi “regali ” che mi fanno.

Adesso ha preso campo la musica. La sento dentro, e non ho ancora deciso se mi sta mangiando la vita, o se me la sta donando ancora goccia a goccia.
Mi scappa da ridere, quando mi guardo allo specchio, mi sento buffo a pensare che io canto, che io voglio cantare, che mi piace cantare, e tutto il mio cuore se ne va’ a spasso mentre canto coi miei amici del coro, o ancor di più, alla scuola gospel, o anche quando sono da solo. Io canto.
Ma ieri, e stamattina proprio prima di decidere per questo post, ho ascoltato Josh Groban che è vero, mi fa piangere, ma di nascosto lo posso ancora fare. Perchè devo recuperare la mia sensibilità, la mia verità, perchè non posso vivere per sempre a rimorchio dei miei amici.
—–
Questo post vorrebbe dire due cose:
Scusa: a tutti quelli che hanno fiducia in me, e io non ho saputo meritarmela.
Grazie: a tutti quelli che in un modo o nell’altro mi hanno manifestato la loro amicizia, la loro benevolenza, il loro affetto. Non possono immaginare quanto sia importante per me.

10 thoughts on “You raise me up”

  1. Oh, ma guarda, anche tu lasci andare i lucciconi su YOU RAISE ME UP???Capisco ed approvo.E capisco ed approvo pure il resto.Noi animi sensibili(o diversi, io punto sempre al fatto di esere diversa, anche se cerco di omologarmi) abbiamo da faticare un po’ perchè la gente riesca a vedere che quel luccichìo che portiamo addosso non è pazzia ma… Grazia.. e tu sai di che cosa sto parlando…

  2. I miei lucciconi sono un po’ …democratici. Non hanno bisogno che io li lasci andare. Fanno, e vanno.In effetti, mi danno dei grattacapi. Quando ne hai bisogno non ci sono mai. Appaiono solo quando decidono loro. Se decidono. Sono (loro) per l’autodeterminazione.

  3. Mio caro Brandy, non ci conosciamo, ma da quel poco che so di te, non mi pare tu debba chiedere scusa a nessuno. Le incomprensioni ci sono e ci saranno sempre e spesso avvengono perché non si ha voglia di ascoltare gli altri, perché ci si chiude dentro quel piccolo mondo che ci appartiene e il resto non ha più importanza.A me sembra che tu sia una persona che ha voglia di chiarezza e la ricerca a modo suo, ma come tutti d’altronde.Quindi, continua ad essere te stesso, che così come sei, vai benissimo.Ciao!ArthurPs: a proposito, Josh Groban piace molto anche a me.

  4. Caro Brandy, per me tu sei un grande sostegno, e un grande conforto. Ieri sei stato l’unico a risollevarmi l’animo in una giornata che era stata uggiosa, e non solo oggettivamente.Mi dà pace parlare con te. Sei un uomo giusto.

  5. Eh, Eli, se solo riuscissi a capire quello che vuoi dire, potrei anche risponderti. Orbene, un’ideuzza di quello che tu potresti intendere ce l’avrei, ma non mi pare una cosa da domanda in carta bollata. Magari sei tu che potresti – in una delle tue multiformi vice – vesti -illuminarmi se sia il caso o meno.Dai,dimmi di sssssssssssSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSI!

  6. SSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSI!!!Orbene, Brandy, prendi quell’ideuzza e lavoraci un po’…. Seriamente seriamente, metto subito il link… così capisci, ok???😀 (mi raccomando, inizia a dire qualche prece per me… più mi rendo conto che mercoledì 3 dicembre è tra una settimana, più mi manca il fiato…)

  7. Capita che a volte ci sentiamo giù, è normale. Non si può vivere sempre sulla cresta dell’onda, ogni tanto ci tocca scendere. Ti capisco molto bene, ho anche io i miei momenti bui, i miei momenti neri. Momenti nei quali pensi di aver sbagliato tutto, che la fatica che fai e che senti sia inutile e non serva a niente. Poi guardo dietro di me, e mi rendo conto che invece ho molte cose per le quali ringraziare. Certe nuvole nere arrivano, si fermano un po’ e passano!

  8. Vi ricordate il film “La vita è meravigliosa”? Io me lo riguardo di tanto in tanto, quando passano quei momenti in cui ti sembra di non aver fatto poi molto…E ti rendi conto che non è così, e più spesso di quanto tu possa credere hai fatto la differenzaDiemme

  9. Ringrazio Marta – sebbene in ritardo, e mi scuso con lei – dell’incoraggiamento gentile ch emi ha rivolto, e anche la mia sorella Diemme, ma….Probabilmente non riesco a farmi capire. Mi spavento quando leggo “ma come sei bravo, ma qui ma la’….” come si dice in toscana, perchè mi rensdo conto che sto dando di me un’immagine errata. Io ho scelto di mostrare un volto sorridente, di avere sempre un’espressione gioiosa, perchè il mondo è già abbastanza occupato da persone tristi e senza speranza. Ho scelto di cercare di mostrare la strada del cuore come “strada della gioia”, cercando di far capire che i “sentimenti” (e non il sentimentalismo) sono al nostro servizio, e così anche le emozioni.Questa è la strada che cerco di seguire anche nella vita. Ma non significa che sia sempre semplice, ch eio stesso segua sempre quewlla strada, che io sia una persona perfetta. Sono perfetto molto meno di molte persone, e certamente meno di molti miei lettori. Volevo dichiararlo ufficialmente, perchè internet è capace di far idealizzare le persone, come i vecchi rapporti epistolari, quando si dicono sempre le cose positive e si tacciono quelle negative.Anche se una certa differenza c’e’.Se io con una mia ipotetica fidanzata taccio i miei lati oscuri, le mie insicurezze, i miei dubbi e le mie paure, faccio male. Ma io no nho fidanzate, e mia moglie i miei lati oscuri li conosce tutti, e anche piu’ di me.Quindi, avanti! Torniamo a far splendere il sole.

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