Lean on me

Nell’ultimo scampolo di ferie sono andato, insieme al mio amico Marco, a fare un giro per le 5 terre… insomma un giorno è veramente poco, giusto per riempirsi gli occhi di colori e il cuore di emozioni, e poi a casa.
Ma è stato bello ugualmente. Bello vedere il mare che entra tra le case, bello vedere le case che scendono fin dentro al mare. Bello vedere il blu del cielo negli spazi tra i cornicioni, negli stretti vicoli. Un po’ come fosse un canale nel posto sbagliato.
Bello quando il blu del cielo e quello del mare s’incontrano, si amalgamano, si fondono

….e poi le case, addossate le une alle altre.
Certo, le vecchie foto dell 5 Terre non son così allegre, le case sono proprio case di pescatori, dai muri scrostati, dalle povere porte, e uno si domanda come dev’essere la vita in inverno, quando il mare in tempesta ti entra quasi in casa, quando non puoi uscire a pesca, quando non puoi procurarti il necessario per vivere.
E’ facile guardare questi posti adesso, in una bella giornata di sole, coi negozi aperti, con gli scaffali pieni, col telefono, internet, la televisione, e anche i cellulari.


….Ma le case, anche se ridipinte, rimangono ancora in riva al mare, e la tempesta non conosce i colori. Ma le case, anche se ridipinte, rimangono addossate le une alle altre, spalla a spalla, a offrire e a chiedere aiuto.

All’ingresso della valle Arnetola, nel cuore delle Alpi Apuane (dove abita il mio cuore), addossata ad un roccione isolato, c’e’ una casetta di pietra, probabilmente costruita per gli operai delle cave, ora disabitata. La casa e la roccia sono lì da tanto, tantissimo tempo.
“Appoggiati a me – sembra di sentire ancora – appoggiati senza temere. Ti proteggerò dalle molte pietre che cadono dalle cave di marmo, ti nasconderò alla neve che potrebbe schiacciarti sotto il suo peso. Sarò per te ombra e custode, ma lascerò libere la tua porta e le tue finestre, che si possa andare e venire, e non avrai nulla da temere.
Iniziamo questo sodalizio, appoggiati a me, lo vedi, non sono una roccia particolarmente bella, ma ti posso sostenere, la montagna non mi ha voluta in se’, ma con te trovo il mio scopo. Appoggiati a me.
……..

Nel ricordo di coloro che ci vogliono bene, che ci sostengono senza chiederci nulla in cambio.
Nel ricordo del Signore Gesù, mia Roccia di difesa.
Nel desiderio di poter essere prossimo per le persone che incontro, di poter essere una spalla, una mano. Perchè anche io ho bisogno, perchè tutti noi abbiamo bisogno.

http://www.youtube.com/watch?v=JR0NZqu6igg

9 thoughts on “Lean on me”

  1. Ti ringrazio, DieMme, sei sempre molto gentile, e generosa nei tuoi commenti.D’altra parte, come forse hai letto nel mio primo post, sto scoprendo i “titoli di coda” nella mia vita, e sono di gran lunga piu’ interessanti del nome del regista e della star di turno.

  2. Ti ringrazio, Engel.Quando qualcuno mi lascia un commento ho sempre un moto di meraviglia: possibile che qualcuno abbia DAVVERO compreso quello che ho scritto?Tu, piuttosto, hai lasciato la tua casa disabitata?Un abbraccio

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