Tornerà

Beh, gli ho sempre voluto bene. Per il suo carattere, per la sua accoglienza. Non è come le sue altre tre amiche, così eccessive, così scostanti, a volte.
La prima, non riesci a starle dietro. Tutto uno spingere, tutto un fuggire avanti, cambiare, cambiare… vai a letto, e domani non è la stessa cosa, ed è così fino alla fine, e non riesci ad abituarti mai a lei.
La seconda… la seconda ti si appiccica addosso, e non te la schiodi più. Tranne poi fare l’offesa e dirtene di tutti i colori…ah, la seconda!
La quarta….non è così male, in fondo. E poi passa presto, quasi non te ne accorgi…
Ma la terza, la terza… è fantastica.

Comincia che nemmeno te ne accorgi, con qualche giorno di pioggia leggera leggera, l’aria un po’ meno pesante, e ti mette la voglia di ricominciare, di cercare forze nuove, interessi, amici. Ti spiega che in tutto questo cambiare continuo c’e’ una bellezza diversa, e non è necrofilia, eh! Il fatto è che la vita è così, e anche nella parte terminale di un ciclo, quando tutto ciò che è stato finisce, ecco, c’e’ una bellezza che è dono.
Perche’ di fronte all’autunno il mio cuore si commuove. Perchè non mi stanco mai di guardare i colori che cambiano, che dal verde passano al giallo, all’arancio, al rosso, all’ocra, e le foglie diventano pennellate in un quadro impressionista, segni forti e sfumati, dolci e aggressivi.


I rumori d’autunno sono il frusciare delle foglie sotto i piedi, il rapido correre sul selciato dei vialetti di onde di foglie secche multicolori, del cadere di foglie solitarie, e del lieve urto col terreno. I rumori d’autunno sono le sorgenti che riprendono a correre, e il vento dal suono sottile tra i rami ormai spogli. I rumori d’autunno è lo zampettare del merlo su un letto di foglie. D’autunno anche il colore delle cortecce degli alberi diventa essenziale, perche’ diventa “il colore dell’albero” dall’argenteo faggio e del pioppo allo scuro tiglio, al castagno; autunno, il tempo delle cortecce. Le foglie, come figli in cerca di fortuna, sono partite, e non torneranno se non dopo lungo tempo.


Una festa per i sensi: siediti e ascolta. In autunno il mondo ti si spiega anche coi rumori

10 thoughts on “Tornerà”

  1. Ho appena “straziato” il filo con un amico (che io non volevo solo amico) perchè mi ripeteva, come una perenne cascatella: “Beh, se vuoi così non posso impedirtelo: va’ dove ti porta il cuore.”Le tue acque mi hanno fatto bene e anche il tuo scritto, gli alberi, le sensazioni sulla terza stagione… caro Brandivano, grazie, sono Giledhel del sito Faramir. Bravo.

  2. Dunque, hai seguito il “filo” che ti ho lasciato! Mi ha fatto davvero piacere trovare il tuo commento, grazie!Ma dimmi, ti prego, cosa vuol dire che hai “straziato” il filo?Comunque, come vedi, non sono allineato col suo suggerimento. Io continuo a ripetere “porta il cuore dove vai”, che vuol dire: “Non ti far trascinare dal cuore qua e la’, perchè il cuore appartiene a te, e non il contrario. Porta il cuore dove vai, cioè, nelle cose che fai mettici amore, e leggi amore nelle cose che vedi.”

  3. Io amo la primavera, perché non amo l’inverno, ed è lei che mi dice che è finito. E forse è per questo che non amo l’autunno, perché mi dice che l’inverno sta tornando…Amo l’estate per il sole, la luce, le sue giornate lunghe, la spensieratezza… spensieratezza perché si sta in vacanza, o una dimensione più umana se si sta in città, una città più vuota, dove la gente è più tranquilla, e ha più tempo per sè.Porta il cuore dove vai… *** oggi ne porto un pezzetto qui ***

  4. GRazie DieMme,Molti sono gelosi del loro cuore, e lo usano come fosse un’agenzia di viaggi: portami di qua, pèortami di la’…. e poi si fanno riportare indietro. Menomale che ogni tanto qualche persona di buon senso ( e di gran cuore) lascia un po’ di cuore anche nei posti che visita. Se tutti facessero così il mondo sarebbe migliore.

  5. Quant’è vero quello che scrivi… in questo momento, non dico che mi stia facendo grossi danni perché non glielo permetto, ma sicuramente mi sta fungendo da spina nel fianco una persona che con la scusa che “va dove la porta il cuore”, si reca spesso dove non deve andare…*** e ci stanno cascando in parecchi… ***

  6. L’autunno da un lato mi piace, dall’altro mi rende un po’ malinconica… Il tempo che passa e lascia le sue tracce dà l’idea della vita che continua, ma anche di un ineluttabile tramontare…Ma quanto sono belle le foto del tuo blog!Riguardo al cuore… il punto è che tante volte noi stesso non conosciamo il nostro cuore e ci facciamo trascinare da qualcosa che non è autenticamente “cuore”.Ascoltare il cuore e portarlo con sè è un’arte difficile – l’arte difficile di vivere. Ma è vero, è fondamentale, perchè l’amore è fondamentale!

  7. Ciao, Engel, e grazie per i tuoi complimenti alle mie foto!Pensandoci un momentino… tutti vanno a guardare un tramonto, e nessuno si intristisce perchè è la fine di un giorno. Forse è una medicina insita nel nostro mondo, in ciò che muore spesso c’è una bellezza e una serenità che ci toccano profondamente. Grazie anche del tuo commento!

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